PROLOGO - CERIPE SICILIA

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PROLOGO

PRESENTAZIONE

   Una cosa sola vorremmo che succedesse tra noi.

   Non abbiamo  intenzione di navigare nella testa di nessuno.
   
   Non abbiamo  interessi particolari da difendere.

   Niente da vendere.

  "Molti sono i modi d’imparare e pochi quelli per insegnare."

  Ma siamo pienamente convinti che se c’incontriamo abbiamo molto da

condividere, o meglio da convivere.

   Vogliamo invitarvi a mettere in circolo le vostre idee convinti come siamo

che l’unico modo per amare veramente una persona è dargli la possibilità di

"mettere a confronto le sue idee con le nostre!"

Unico ed irripetibile nella sua individualità, ogni uomo è un essere aperto

alla relazione con gli altri nella società. Il convivere nella rete di rapporti che

lega fra loro individui, famiglie, gruppi intermedi, in relazioni di incontro, di

comunicazione e di scambio, assicura al vivere una qualità migliore.

R.D. Laing,  ha detto: «Fin dal momento della nascita, tu vieni

programmato per diventare un essere umano, ma sempre secondo la

definizione della tua cultura e dei tuoi genitori e dei tuoi educatori
».

   E la cosa più orribile è che ci lasciamo agganciare da questo programma, e

incominciamo a identificarlo con noi. Sul nostro io si ammucchiano migliaia e

migliaia di cose che in realtà non sono noi, ma appartengono alle nostre

famiglie, alla nostra cultura, ai nostri amici e così via.

Le prendiamo con noi, e  allora diventano noi, e noi siamo

disposti a morire per difendere quel «noi» e diventiamo apatici per

non affrontare la sfida di un nuovo io.

    Il nostro  motto per la vita è: “Making space for love”, facciamo spazio

all’amore. Ma l’Amore si apprende in modo corretto o sbagliato, così lo si può

testimoniare allo stesso modo, corretto o sbagliato.
  
  Ma non ci si può esimere dal  porsi la domanda di come vivere il proprio?

  Crediamo che il contrario  dell’amore non sia l’odio, bensì l’apatia.

  Essa nasce dalla consapevolezza di  essere incapaci di manifestare

  il proprio Potenziale Umano unico ed   irripetibile.

   Passiamo la vita tentando di fare in modo che il mondo esterno
  
coincida con  la nostra nozione di perfezione. Proprio così!

   E qual è per noi, per esempio,  l’idea di una giornata perfetta?

  Una giornata che soddisfi tutte le nostre  esigenze, che vada come

  noi vogliamo.

   E qual è una giornata disastrosa? Una  giornata disastrosa è quella che non

va come volevamo. Bene, peggio per noi.

   È un peccato che la giornata non sia andata come volevamo.

 La giornata  era perfetta… siamo stati noi a manomettere la sua perfezione.

 Ci sono persone che lavorano giorno e notte per costruire una bella casa per i

loro figli, e poi non permettono ai figli di viverci.

 «Non sederti sul divano.» «Non giocare in soggiorno.»

   "Togliti le scarpe.» «In quella stanza no!»


   Il bene comune che gli uomini ricercano e conseguono formando la

comunità  sociale è garanzia del bene personale, familiare e associativo.

   Per queste ragioni si origina e prende forma la società, con i suoi assetti

strutturali, vale a dire politici, economici, giuridici, culturali.

All’uomo, « in quanto inserito nella complessa rete di relazioni delle

società moderne », ci  vogliamo rivolgere in modo da essere in grado di

fornire un supporto per  comprenderlo ed assisterlo nella sua vocazione

e nelle sue aspirazioni, nei suoi  limiti e nei suoi disagi, nei suoi

diritti e nei suoi compiti.

    La coerenza nei comportamenti manifesta l’adesione dell’Uomo

e lo  coinvolge in tutto il suo vissuto e secondo tutte le sue responsabilità.

E’ come dire
           “ la felicità sta nell’interdipendenza tra il pensiero e l’azione”

 
 
 
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