METODO - CERIPE SICILIA

Vai ai contenuti

Menu principale:

METODO

PRESENTAZIONE
 

   Per pervenire a un risultato o conseguire uno  scopo occorre sempre procedere secondo un

insieme di regole di comportamento e di procedimenti da mettere in atto tramite una serie di

operazioni.    Un carpentiere sa come deve adoperare gli attrezzi per ottenere un prodotto finito.

La  sua capacità operativa   è facilmente imitabile, e il procedimento è abbastanza lineare e senza

gravose alternative.   Non altrettanto imitabile,  è il modo con il quale uno scienziato,  perviene

a dei risultati di conoscenza,  cioè come usa la propria capacità intellettiva.

   Accertato che  un metodo  è sempre legato a un fine, va precisato che  il sapere prodotto   è  

sempre stato   il risultato di una cultura particolare,  differente   per i diversi ambiti culturali

dai quali viene prodotta una particolare  concezione della realtà; e ciò è significativamente

ingombrante per le scienze sociali.

       Gli ostacoli iniziali da superare vertono su;

        il soggetto conoscente (pervenire a una forma di conoscenza valida per tutti i soggetti);

        il contesto (una conoscenza valida per tutti gli ambiti);

        l’oggetto (una univoca identificazione dell’oggetto di indagine);

        le procedure (identiche modalità di assunzione dell’oggetto e di «trattamento » dello stesso);

        il linguaggio (praticabile e comprensibile universalmente);

        la concordanza (nell’evitare o ridurre gli errori);

        la sistematicità (una conoscenza sistematica degli oggetti);

        la cumulatività e trasmissione del sapere.

    Appare ovvio che la mediazione dell’intelletto sulla percezione sensitiva è  determinante, ma

occorre un salto decisivo  e  far  si  che  la conoscenza da puro esercizio del sapere si orienti  a un

conoscere operativo,  capace cioè di incidere su una realtà  che  nota nei suoi meccanismi  può

essere metodicamente e metodologicamente modificata.

   Nelle scienze sociali il problema dell’osservazione si presenta  come problema cruciale giacché

emergono  criteri diversi di osservazione.

    Il termine metodo, dal greco μέθοδος,  méthodos (inseguire, andare dietro)  è composto

dalle particelle metà  (oltre) e hodòs (cammino) e ammette l’accezione di tattica e strategia.

   La tattica è il  mezzo concreto utilizzato  per ottenere il risultato prefissato ed ha  lo

scopo di pianificare al  meglio la singola azione e deve tener conto di tutti i vincoli pratici e

contingenti di essa.

   Una strategia è la descrizione di un piano d’azione di lungo termine usato per impostare

e successivamente coordinare  le azioni tese a raggiungere uno scopo predeterminato.

La strategia si applica a tutti i campi in  cui per raggiungere l’obiettivo sono necessarie

una serie di operazioni separate, la cui scelta non è unica e/o  il cui esito è incerto.

   Il  compito del metodo quindi  è, non tanto individuare percorsi brevi, ma strategie che

evitino l’errore;  consapevoli  che « errare humanum est », ben si capisce come l’impegno

epistemologico  non possa conoscere un definitivo traguardo.

   Assumendo che  scopo del CE.RI.PE SICILIA  è proporre un’Azione Sociale,  attraverso

la mediazione dell’intelletto  sulla  percezione sensitiva,  ci proponiamo di   far  si  che

la conoscenza da puro esercizio del sapere si tramuta  in competenze operative,

capaci  d’incidere sul tessuto sociale e di modificarne i meccanismi.  Così  abbiamo

elaborato un metodo , che abbiamo chiamato  EPOCAS   l’acronimo delle parole

Esperienza,  Partecipazione, Organizzazione, Creatività ,  Antropologia,  Servizio.

 
 Esperienza come  frutto di ricerca personale  – autoeducazione –  e comunitaria,

-coeducazione-   per maturare  sensibilità e professionalità verso i propri  ed altrui

bisogni;  “Noi pensiamo molto meno di quanto sappiamo".  Sappiamo molto meno

di quanto amiamo. Amiamo molto meno di quanto si possa amare.  E così siamo molto

meno di ciò che siamo.
”The Politics of Experience.   R.D Laing;

   Partecipazione come,   - prendere  ed essere parte –   di  quell’insieme di azioni

e di  comportamenti che mirano  a influenzare in maniera  diretta ed in modo legale le

decisioni ,  al fine di preparare una classe dirigente capace di modificare la

struttura    (e quindi i valori)   della società;

   
Organizzazione, come capacità di creare gruppi e valorizzare sinergie  in grado

di formulare  progetti  sostenibili per  lo sviluppo  e la promozione umana.

   Creatività come:  valore positivo;  elemento quotidiano della vita degli individui;

risorsa fondamentale a cui attingere  nelle diverse occasioni della vita e del lavoro;

sforzo per migliorare  i comportamenti ed il pensiero;  impegno allo sviluppo e alla

stimolazione di tutte le potenzialità individuali.

   Antropologia come sensibilità ed attenzione verso la conoscenza dell’uomo sotto

diversi punti di vista:   sociale, culturale, morfologico,  psico-evolutivo,  artistico-espressivo,

filosofico-religioso ed in genere dei suoi comportamenti  all’interno della società e

come confronto tra diverse culture e diverse persone,  per valorizzare la

diversità-unicità   in senso  positivo  e costruttivo;

 
  Servizio come esigenza interiore di donare,  consapevolezza e gioia di cantare la

vita,  cioè diffondere allegrezza.   Come dono gratuito verso i più bisognosi in segno

di gratitudine verso la vita stessa.   Come realizzazione della carità  umana capace

di chiedere, donare  e  accogliere in nome della fraternità e della solidarietà.

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu