A SERVIZIO DEGLI ALTRI - CERIPE SICILIA

Vai ai contenuti

Menu principale:

A SERVIZIO DEGLI ALTRI

RIFLESSIONI
 
 

A SERVIZIO DEGLI ALTRI

Uno dei bisogni più importanti del mondo di oggi è acquisire una nuova visuale riguardo al successo e al fallimento. Sono soltanto criteri superficiali quelli che ci portano a definire la grandezza in base ai servizi che si ottengono dagli altri, anziché a quelli che si rendono agli altri. Spesso non si valuta un lavoro relativamente a quanto esso permetta di realizzare o a quanto sia costruttivo, ma solo in termini di orario, retribuzione e comodità.  Anche le persone vengono giudicate in base alla loro capacità di prendere e non di dare alla vita.
Non è mai troppo presto o troppo tardi per arrivare alla conclusione che la grandezza dovrebbe essere misurata sulla base del contributo e del servizio di ognuno alla comunità. Il tempo e l'eternità si aprono davanti a noi tutti, con tutte le relative possibilità. Ma ognuno di noi ha una vita da vivere, solo una. Non avremo possibilità illimitate per far contare al massimo la nostra esistenza: dobbiamo decidere consapevolmente come trascorrere il nostro tempo e usare le nostre energie.
Come può ogni individuo dare il massimo contributo?  È un momento meraviglioso nella vita di una persona quello in cui si decide di essere se stessi, di fare il lavoro che ci appartiene e di riempire quella speciale nicchia personale. Ognuno di noi ha determinate sensazioni intuitive su quello che è in grado di fare.  Queste intuizioni si basano sui momenti felici e gratificanti in cui ciò che stiamo facendo ci sembra esattamente la cosa giusta.  Il tempo non significa niente, e l'energia consumata nemmeno, siamo totalmente assorbiti da quello che facciamo.
Dobbiamo ascoltare il nostro io interiore. Ognuno di noi deve scoprire e coltivare le proprie capacità innate ed esprimere liberamente la propria identità di persona unica. Questa scoperta è qualcosa che dobbiamo a noi stessi non meno che agli altri. Contribuiremo di più quando sapremo esprimere la nostra vera natura e useremo i nostri talenti speciali.
Ma cosa fare se questa scoperta di sé è difficile da catturare? Le statistiche evidenziano che il 70% degli uomini ha già stabilito quella che sarà la sua vita professionale entro i quindici anni di età. Questo forse rivela la scarsa attenzione che in realtà si dedica a questa decisione: forse essa viene addirittura presa in modo casuale, a seconda delle opportunità immediate o dell'ambiente familiare. Invece si può fare di meglio. Ognuno di noi può cercare attivamente il proprio io migliore. Potremo consultare i familiari, gli amici o i professionisti dei centri di orientamento.
Potremo entrare a far parte di gruppi d'individui impegnati e dediti al servizio e avere da loro incoraggiamento e ispirazione. Il tempo e l'impegno saranno ripagati, perché raggiungere la consapevolezza personale ci renderà liberi di condividere con gli altri ciò che siamo.


 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu